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Intervista a Felicia Kingsley

Da persona che legge pochissimi romanzi rosa ed è addicted solo a Kinsella, quale miglior modo per introdurre il genere nel blog se non con un’intervista ad un’autrice di romanzi rosa? Oggi, come di consueto ogni 27 del mese, ho deciso di portarvi l’intervista a Felicia Kingsley, autrice italiana dei romanzi Matrimonio di Convenienza e Stronze si Nasce editi da Newton Compton Editori. A fine articolo troverete tutti i link ai social dell’autrice.

1. Ciao Felicia, sicuramente molti miei lettori ti conoscono già ma vorrei ti presentassi a parole tue. Chi è quindi Felicia Kingsley?

Una sognatrice perennemente persa a fantasticare. Ho un lavoro, una casa, una famiglia e degli amici, ma il mio mondo di fantasia è quello in cui tengo sempre un piede durante la giornata.

2. Hai pubblicato due romanzi rosa dai titoli “Matrimonio di convenienza” e “Stronze si nasce”, come mai la scelta di scrivere romanzi rosa visto che esso è un genere tanto amato quanto criticato?

Non mi sono mai posta il problema. Genere criticato? Non m’interessa, è ciò che me piace fare e vado avanti per questa strada. Non sono io che ho scelto il genere, non mi sono detta “Scrivi un romanzo rosa”. Avevo una storia in testa e mi sono messa lì al computer, lasciando che le mie mani trasformassero in parole, frasi, capitoli, i miei pensieri. Difendo il romanzo rosa e lo difenderò sempre.

3. Se ne hai, ti va di dirci quali sono i tuoi mentori e quali scrittori consideri dei maestri lavorativamente parlando?

Lavorativamente parlando? Considerando che faccio l’architetto, dovrei dirti Le Corbusier o Frank Lloyd Wright… Scherzo. Non ho veri e propri modelli letterari, penso che sia il modo più facile per incappare nell’errore di fare copie mediocri del lavoro di qualcun altro (per citare Allegra in Stronze si nasce). I miei autori preferiti (da leggere) sono Ken Follet, Sophie Kinsella, Julia Quinn e ovviamente Jane Austen. A livello d’indirizzo di scrittura, invece, il drammaturgo e regista David Mamet e lo sceneggiatore Aaron Sorkin.

4. Perché hai scelto questi titoli per i tuoi romanzi?

I titoli sono arrivati assieme alle storie, sono strettamente intrecciati e a mio parere i due romanzi non potrebbero chiamarsi in un altro modo che non Matrimonio di convenienza e Stronze si nasce. Un altro titolo li renderebbe zoppi. Di solito non penso ai titoli, ogni storia nasce già con il suo. Quella tra titoli e romanzi è una questione di anime gemelle.

5. I tuoi libri sono presenti sia in versione cartacea che digitale, sono curiosa però di sapere quale tra questi due formati prediligi quando acquisti libri.

Entrambi, non snobbo nessuno. Per comodità, quando sono in viaggio o in giro, l’ereader viene sempre con me, ma i cartacei continuo a comprarli, perché il vero booklover è un feticista della carta e avere un libro in ebook non è sufficiente, lo voglio anche in formato fisico nella mia libreria.

6. Cosa non manca mai nella borsa di un’autrice di romanzi rosa?

Scontrini. Sono un’accumulatrice seriale e non li butto mai.

7. Una domanda che faccio a tutti gli autori: dove ti piace scrivere e quali sono invece i luoghi in cui ami leggere?

Scrivere nel senso dell’atto di digitare sul computer, alla mia scrivania, nello studio, ma tutta la parte antecedente, quella creativa, può avvenire ovunque: mentre guido, mentre cucino, mentre faccio il bucato, mentre parlo con un’altra persona. Leggere, be’, leggo ovunque, ma la situazione ideale è sul letto o sul divano. O sul materassino che galleggia in piscina, d’estate.

8. Se potessi leggere un solo libro per tutta la vita, quale sarebbe?

Oddio! Non posso immaginare niente di più terribile! Non ce la faccio a darti questa risposta. Ce ne sono tanti che amo a pari merito, ma nemmeno il mio preferito lo leggerei per tutta la vita. Il bello della lettura è leggere sempre un libro nuovo e scoprire che il tuo preferito potrebbe essere il prossimo.

9. Un messaggio che vorresti dare alle tue lettrici più accanite.

Leggete sempre, leggete tanto e leggete forte. E soprattutto grazie del vostro sostegno, del vostro appoggio e di dare la possibilità ai miei personaggi di entrare nelle vostre vite.

10. Come ultima domanda parliamo di progetti futuri: cosa bolle in pentola e cosa ci dobbiamo aspettare?

Tasto dolentisssssssimo. Già, perché per scaramanzia non mi sento mai di anticipare troppo sui miei lavori. Quel che è certo è che dopo Matrimonio di convenienza (scritto inizialmente nel 2015 e autopubblicato nel 2016) ho lavorato ad altri progetti che avevo in mente, due sono finiti, un altro è work in progress, e subito dopo c’è un’altra storia ai blocchi di partenza, quindi, incrociando le dita, spero di farvi compagnia ancora per un bel po’!

Grazie Felicia per averci donato del tempo per rispondere a queste domande, ora però sono curiosa di sapere se avete mai letto qualche libro di questa autrice. Fateci sapere!

Contatti Felicia Kingsley

Pagina Facebook: Felicia Kingsley
Instagram: Felicia_Kingsley
Sito web ufficiale: http://www.feliciakingsley.com/

Dove tu sei, quella è casa. Emily Dickinson

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