Crea sito
A bookworm's life!

Invogliare alla lettura è una buona idea?

Sono addicted ai gruppi di libri, da brava bibliofila sono sempre alla ricerca di nuove letture e di discussioni sui libri. Spesso mi capita di leggere domande tipo:

“Mio figlio/nipote/parente non ama leggere, come posso invogliarlo alla lettura?”

Mi è sopra quindi una domanda: ma invogliare a leggere è una buona idea? Mi sono data questa risposta:

No.

(o almeno, non sempre)

Ebbene io, da amante dei libri come si sarà capito, sono totalmente contraria all’insistere con le persone che non amano leggere. Ci sono vari motivi per cui secondo me cercare di invogliare alla lettura è sbagliato nella maggior parte dei casi, ve li elenco qui.

A volte si rischia di diventare insistenti

“Ma dai leggiti questo libro!”
“Ma perché non provi a leggere questo romanzo qui?”
“Non sai cosa ti stai perdendo!”

Ecco, questo atteggiamento diventa insistente e senza dubbio allontana l’aspirante lettore ai libri. Soprattutto per le persone come me pensare di dover essere forzata alla lettura di qualcosa è snervante e poco invitante, se proprio vogliamo fare un tentativo è molto meglio chiedere alla persona di accompagnarci in libreria o in biblioteca così che il suo interesse possa nascere in modo spontaneo.

Esistono altri hobby oltre alla lettura

Film, sport, decoupage… leggere non può essere l’unico passatempo che si ha perché la mente ha estremo bisogno di diventare poliedrica, spesso dovremmo farci invogliare noi dagli hobby degli altri piuttosto che rimanere nella nostra fortezza di carta. Perché non andare a correre insieme? Se poi non si può proprio rinunciare al proselitismo della lettura si può scendere sempre a compromessi: io vengo a correre con te visto che è la tua passione e sono curiosa di capire perché ti piace, in cambio tu potresti venire alla presentazione di un libro insieme a me!

Non vi sembra un atteggiamento più invogliante e consono?

C’è gente a cui non piace leggere e dobbiamo farcene una ragione

Ebbene sì, esistono persone che dopo tre righe si addormentano senza se e senza ma. Un errore, uno spreco? No, semplicemente attitudini diverse. A volte dovremmo semplicemente comprendere che al nostro migliore amico non gliene frega nulla dei libri e preferisce magari guardare il sei nazioni in TV, non c’è nulla di male.

Sono fortemente convinta che l’atteggiamento di alcuni lettori sia deleterio per gli altri, non è che se leggi Austen tre volte al giorno sei per forza più intelligente di chi invece suona la chitarra eh!

Il mondo è bello perché è vario

Accendiamo il cervello: se nostro cugino è dottorando in storia secondo voi è più facile invogliarlo alla lettura con un libro della Kinsella o con uno di Falcones? Se proprio non riusciamo a controllarci cerchiamo almeno di capire i gusti dell’altro, anche se secondo me regalare un libro è sempre un azzardo se la persona in questione non è un topo di biblioteca affermato.

Ecco i motivi per cui odio invogliare la gente alla lettura, voi che ne pensate?
Ho scritto altri articoli in cui do la mia opinione riguardo il mondo dei libri (e grazie direte voi, sei una bookblogger!), per esempio qui potete leggere la mia opinione sul leggere in spiaggia.

Dove tu sei, quella è casa. Emily Dickinson

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*